Il mare in condizioni proibitive, costringe da subito a pianificare gli spot valutando i versanti esposti, i ridossi, baie e tutto cio’ che in quelle precise situazioni, definibili ”Oceaniche”, possa consentire di pescare.

Da un analisi della mappa, si individuano subito 4-5 punti noti, da testare con maggior attenzione. Lungo la strada si incontrano i caratteri tipici dei luoghi per chiedere qualche info…

Si procede a tentativi, i primi due spot danno un segnale!

Dopo circa 2 ore di pesca, nulla di fatto, ma il quadro dei potenziali hotspot, e’ chiaro.  Si torna al quartier generale per rifocillarsi..

Di buon umore, si rientra sugli spot, adesso meglio attrezzati, dopo lo studio preliminare, date anche le condizioni del mare, peggiorate.  Non e’ ancora il tramonto, ed arriva il primo attacco, recuperando lungo una roccia che si protrae fino alla massima batimetrica, ma nulla, solo una botta.

”In questi casi, e’ molto probabile che il predatore, a seguito di un primo attacco fallito,  rimanga in zona, ormai in frenesia, riposizionandosi, pronto a sferrare un secondo attacco, stavolta piu’ energico e determinato”.

Dunque, bisogna impiegare la massima concentrazione al lancio successivo, sia perche’ potrebbe essere quello decisivo, sia perchè lo spot, potrebbe permettere l’avvicinamento di qualsiasi specie di predatore, anche di grossa taglia.  Adrenalina alle stelle….. Lancio – recupero lineare – 1° jerkata – 2° jerkata – stop – STRIKEEEEE…..qui inizia l’avventura!!!!

E’ un barracuda dall’aspetto insolito. Dentatura pronunciata e tonalita’ cromatiche forti, differenti dalle classiche mediterranee, alle quali siamo abituati. Sfumature Gialle, su testa e pinne. Ne avevamo gia’ incontrati con sfumature viola, in un altro tratto di Mediterraneo.

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Quando si abbassa la luce ne arriva un’altro, che torna in mare!

Il giorno seguente, si cambia spot e relativa batimetrica, con le prime luci, slamato altro barracuda di taglia media. La certezza e’ che i barracuda sono presenti, in buona quantita’.  La decisione di cambiare target, iniziando ad impiegare altri tipi di esche e tecniche di recupero, privilegiando le ore centrali del giorno, e’ ormai fatta, ma prevede un cambio di attrezzatura, canne piu’ pesanti per gestire anche jig da 70gr.

Tony sardina, ora messo a suo agio, da’ subito prova di classe confermando la sua teoria sui long Jig inarcati…

Un piccolo tonnetto alletterato, da conferma della presenza di tunnidi in frenesia sottocosta, ma le condizioni non permettono di proseguire l’azione di pesca.

Nelle ore seguenti, peggioramento, mare impraticabile, si prova comunque ad entrare in pesca in condizioni estreme, ma solo slamate epiche, con pesci che salgono anche 1 metro piu’ in alto delle nostre teste, sbalzati in aria dalle onde, che superano i 3metri!  Troppo folle.

Ci si dedica ad altro…

I moli in queste circostanze, rappresentano un ottimo rifugio, nel quale riflettere, inventare e pianificare le ore successive. In piu’ si puo’ anche provare a fare un po’ di contorno per la cena, insidiando i cefalopodi!

All’alba si torna a pesca, quella seria, adesso consapevoli delle potenzialita’ degli spot e delle specie da insidiare, anche se le condizioni non migliorano….

Si aprono le danze e come previsto…TUNNIDI!!

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Ne seguono altri, non di grandi dimensioni, ma arrabbiatissimi, che impegnano in combattimenti spettacolari, anche a causa delle condizioni del mare.  I colori sono spettacolari!

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Tra slamate cinematografiche, grida,  imprecazioni, artificiali distrutti e portati via (circa 10), nonostante tutto, ne arrivano altri, frenesia dentro e fuori dall’acqua!!!

Altro spot, altro strike…

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Un bel tombarello, non resiste ad una colorazione Giallo/bianco, in pieno giorno. Lo stresso colore, anche in altre esche, ha dato il massimo risultato.

Poi ai cambi di luce, il gioco sale di livello, intensificando la difficolta’….Stessi Colori Spettacolari…

Palamite invernali…

Ed ancora alletterati, anche in topwater!!

Adrenalina ad altissimi livelli e colori unici in Mediterraneo!

Alla fine risulteranno catturate 5 specie di predatori, varieta’ che diverte sia in pesca, che a tavola!